Grimori, bacchette, corridoi che cambiano posto, creature fantastiche e amicizie che durano tutta la vita. In effetti, la scuola di magia è probabilmente l'universo più universale tra i bambini dai 6 ai 10 anni. Basta chiedere in giro: quasi ogni bambino di quest'età lo sogna. Ma perché proprio questo immaginario, più di un altro, parla così forte a questa precisa fascia d'età? La risposta rivela molto su ciò che il vostro bambino sta vivendo in questo momento.
Ecco cosa racconta questo universo dell'età di vostro figlio, e perché ci si proietta con tanto piacere.
L'età in cui si entra davvero nella grande avventura
Tra i 6 e i 10 anni, il bambino lascia il bozzolo della scuola dell'infanzia per il vero mondo della scuola. Si tratta di imparare a leggere, a scrivere, farsi amici che durano, seguire delle regole, e scoprire di avere dei talenti tutti suoi. Così, la scuola di magia è la metafora perfetta di questa avventura. Ci si entra piccoli e un po' spaesati, si imparano incantesimi come si imparano le tabelline, e ne si esce più grandi, più forti, circondati da amici.
Vostro figlio non si sbaglia: dietro le bacchette, riconosce la propria vita. Infatti, il ritorno a scuola, la paura di non farcela, e l'orgoglio di riuscire in un esercizio difficile scandiscono la sua quotidianità. Così, l'universo magico mette dei brillantini sulla sua quotidianità, e gli dà la sensazione che anche il suo percorso scolastico sia una grande avventura.

Diventare finalmente competenti
A quest'età, il bambino ha sete di padronanza. Vuole saper fare, dimostrare di essere capace, e sentire che sta progredendo. Inoltre, la scuola di magia soddisfa esattamente questo bisogno: si impara, ci si allena, si sbaglia, si ricomincia, e un giorno l'incantesimo funziona. Questa curva di progresso, il bambino la vive nel proprio percorso scolastico, e vederla trasposta in un mondo meraviglioso la rende esaltante piuttosto che angosciante.
C'è anche l'idea inebriante di avere un potere tutto proprio, un dono che nessuno può togliervi. Per un bambino che a volte dubita del proprio posto, sognarsi dotato di un talento magico unico è un formidabile carburante per l'autostima.
L'amicizia, il coraggio e il bene contro il male
Le grandi storie di scuola di magia ruotano sempre attorno ai medesimi valori: l'amicizia indissolubile, il coraggio davanti alla paura, la scelta tra il bene e il male. Sono proprio le questioni che animano il bambino dai 6 ai 10 anni, nel momento in cui costruisce la propria bussola morale e in cui il gruppo di amici assume un'importanza enorme.
Seguendo eroi che si sostengono a vicenda, affrontano le proprie paure e scelgono la parte del bene, il bambino esplora in sicurezza dilemmi che lo riguardano. L'universo magico diventa un terreno di allenamento emotivo, dove si imparano il coraggio e la lealtà senza rischi reali.
Quando vostro figlio entra lui stesso nella scuola di magia
Tutto diventa più potente quando il bambino non è più un semplice lettore, ma un allievo di quella scuola. Ricevere la propria lettera di ammissione, varcare le porte, scoprire la propria bacchetta: vedersi al centro del racconto trasforma l'ammirazione in appartenenza. Non è più un eroe lontano a vivere l'avventura, è lui.
Questo è ciò che permettono le nostre storie personalizzate: si può creare un libro in cui vostro figlio diventa l'allievo di una scuola di magia, con il suo nome, il suo volto e i suoi amici. Vivere in prima persona questo grande ingresso, pagina dopo pagina, nutre esattamente ciò di cui ha bisogno a questa età: la sensazione di essere capace, atteso, al proprio posto.
Per capire perché i racconti fantastici giocano un ruolo così prezioso nello sviluppo dei bambini, il lavoro dello psicoanalista Bruno Bettelheim in Psicoanalisi delle fiabe resta un riferimento sulla funzione simbolica dell'immaginario nel bambino.
Se la scuola di magia tocca tutti i bambini dai 6 ai 10 anni, è perché tende loro uno specchio incantato: quello della loro stessa vita di scolari, magnificata. Imparare, progredire, farsi amici, diventare coraggiosi. Offrendo a vostro figlio una storia in cui ne è l'allievo, non gli offrite soltanto un sogno. Per questo gli state dicendo che anche lui ha la sua magia da rivelare.
