Come parlare a un bambino della separazione dei genitori senza chiedergli di comprendere i problemi della coppia? Ci sono le parole che si trovano, quelle che restano difficili da dire e le domande che arrivano più tardi. Quando la famiglia cambia propone una storia da leggere insieme, dopo una prima spiegazione data da un adulto. Vostro figlio ritrova il proprio nome e il proprio volto, in scene quotidiane dove le sue emozioni hanno il loro posto.
Una storia a misura di bambino
Il racconto segue un filo conduttore: dopo l'annuncio, il bambino si chiede che cosa succederà per lui. Ritrova un punto di riferimento familiare, attraversa un momento di rabbia o di mancanza, poi trova il coraggio di fare una domanda importante. Un piccolo aiuto scelto per lui accompagna il seguito. Non deve diventare più saggio per riunire i genitori, schierarsi o consolare gli adulti.
Le parole restano semplici e dirette. La separazione viene nominata, senza cercare un colpevole né raccontare i motivi intimi della coppia. La tristezza può convivere con un momento di gioco. Il finale apre uno spazio per continuare a parlarne; non chiede al bambino di essere già felice di tutti questi cambiamenti.
Punti di riferimento che rispettano la vostra famiglia
Le persone care che aggiungete alla storia possono accompagnare vostro figlio. Un fratello o una sorella può vivere le cose in modo diverso, senza che il maggiore diventi responsabile del più piccolo. Il racconto non presuppone né due case, né un affido alternato, né un riavvicinamento tra i genitori. Ciò che non si sa resta non saputo: nessuna visita o data di ritorno viene promessa per rassicurare a tutti i costi.
L'anteprima permette di scoprire la storia prima di proseguire. Per un'organizzazione familiare specifica o una situazione che richiede un sostegno particolare, il nostro team può aiutarvi a preparare gli elementi da raccontare. Il libro è un supporto di lettura e di dialogo, e non sostituisce tale sostegno.
Tre età, due lunghezze
Per i 3–5 anni, frasi brevi e situazioni vicine danno spazio alle prime domande. Per i 6–8 anni, la storia distingue le decisioni degli adulti dalle piccole scelte del bambino. Dai 9 anni in su, accoglie anche il bisogno di intimità e i sentimenti contrastanti, senza infantilizzare.
In 10 capitoli, il libro segue i primi punti di riferimento essenziali. In 20 capitoli, la stessa transizione si arricchisce di momenti concreti: preparare il giorno dopo, conservare un ricordo, decidere che cosa si desidera raccontare e chiedere di nuovo aiuto quando la mancanza ritorna. Resta sempre una storia con un filo continuo, con vostro figlio al centro, da leggere con i suoi tempi.













